ARCHITECTURE > Wall in Ripacandida
2005 > In Ripacandida, the municipal garden created on an embarkment was in danger. The retaining wall stone taller than 6 feet that held it showed obvious failures. It was necessary to pierce in order to inject the micro concrete and steel so as counter the forces of the land. But the nunerous perforations compromises the aesthetic quality of the texture for this, it was decided to create a new coating of reinforced concrete, The new wall, where possible, should stop to show the old wall of blocks of limestone. The initial idea was to create the plaster successive vertical pilasters and a bus shelter. The work was left unfinished, however, shows the basic idea: give rhythm to the long wall that every day, from the front public school, is inevitabily observed. Engineering design: Luigi Di Toro.

2005 > A Ripacandida il giardino municipale creato su un terrapieno era in pericolo. Il muro di contenimento in pietra, alto più di 6 metri mostrava evidenti cedimenti. Era necessario forarlo per iniettarvi dei micropali in cemento e acciaio così da contrastare le spinte del terreno. Ma le numerose perforazioni compromisero la qualità estetica della texture, così si è optato per la creazione di un nuovo rivestimento di cemento armato. Il nuovo muro, ove possibile, doveva arrestarsi per mostrare il vecchio paramento di conci di pietra calcarea. L’idea iniziale era di creare con l’intonaco successive lesene verticali ed una pensilina. L’opera, rimasta interrotta, mostra tuttavia l’idea di fondo: ritmare la lunga parete che ogni giorno, dalla frontale scuola pubblica, è osservata inevitabilmente. > Progettista strutturale: Luigi Di Toro.